2013/06/29

A Lucas Carbonaro - Elogio da parte dei suoi genitori


​         the CHALLENGES          
le  SFIDE della Vita



Caro Lucas,

Ci stiamo abituando alle tue imprese!



Lucas Rambo 
1979

Tutta la tua vita è stata una impresa, una sfida, una meta da raggiungere, una battaglia da vincere. Mi sovvengono.. 
  • La tua prima partita di scacchi con Maurice. Giocata sul tavolo della cucina. Tu avevi tre anni. La tensione e l'attenzione era tanta.


Impegnativa partita di scacchi fra Lucas & Maurice
Denis osservatore (a destra)
1979



La mossa

         La tua partecipazione nella squadra di Rugby di Ragusa. Quando avevi appena 15 anni. Impegno, serietà, tenacia. Gioie e amarezze mai rivelate.


Storica squadra di Rugby del Ragusa 
Anno 1997-98

Fila in Alto. Gianluca Venerando (Venex), Rinaldo Cappello, Massimo Platania, Lucas Carbonaro (al centro) Andrea Puglisi, Peppe Burgio, Saro Burgio.  Seconda fila. Turi Maciste, bimbo, Giancarlo Iacono, Alessandro Dipasquale
Terza fila. Raffaele Criscione, Turi Bellina, Peppe Cassarino, Angelo Tidona. A terra. Roberto Roccuzzo.


I tuoi interessi per il Golf. Sport che da secoli ha coinvolto la famiglia di Chapper Thomson di Aberdeen



Muriel Thomson, tua zia, campionessa nazionale di Golf e tua insegnante




Chapper Thomson 
tuo nonno
in una caricatura d'epoca.
La palla è andata troppo lontano!
Anche lui campione di Golf

La Laurea in Matematica col massimo dei voti 
presso la Università di Catania.

  • Gli esami di Lingua Inglese presso il British Council Britannico di Napoli, quando ti sei pagato il biglietto aereo con i tuoi soldi ( ..la conoscenza certificata dell'inglese era necessaria per poter continuare gli studi in Gran Bretagna). 
  • E mi ricordo ancora di una moto, mai richiesta ai tuoi genitori. E ancora..
  • L'ammissione alla LSE (London School of Economics), e il Master in Statistics 
  • .. e gli sforzi per ottenere Borse di Studio per un totale di 102 milioni di vecchie lire nei tuoi dieci anni di studi. Denaro che ritenevi sempre di dover consegnare ai tuoi genitori. E poi, 
  • L'ammissione a Oxford per conseguire un PHD in Statistica, e a Cambridge per ben due volte, per conseguire un MPhil sempre in Statistica nel 2000, e un Master in Finanza nel 2010.


Sala di lettura 
Oxford and Cambridge Club, Londra


Oxford and Cambridge Club, Londra
(da sinistra) Denis in kilt, Claire Thomson (Mum) & Lucas 



Graduation di Lucas ad Oxford
Gino Carbonaro, Claire Thomson, Lucas, Denis in Kilt


I tuoi tre anni e mezzo di prestigioso studio a Oxford dove hai anche insegnato non solo per il Dipartimento di Statistica, ma anche presso il Queen's College. 
  • E poi l'impiego biennale alla BCE (Banca Centrale Europea) a Francoforte dove hai iniziato come stagista, poi consulente ed infine Economista nella Divisione Capital Markets. 
  • E dopo alla BEI (Banca degli Investimenti Europei) la Banca dell' Unione Europea, a Lussemburgo, dove adesso lavori nella squadra del Direttore Generale e come Funzionario nei rapporti con la Grecia e Cipro. 
  • E ancora, l'acquisto di un attico nel Centro di Lussemburgo,
  • di una Range-Rover Sport, e
  • di una moto BMW (1200 di cilindrata) con cui ti sei recato in Marocco, fino a Marrakech, nell'estate 2013, percorrendo 7.700 km fino al deserto del Sahara.


Marocco 2013 - Deserto pre-sahariano



  • E poi, il corso di barca a vela fatto a Pozzallo..
  • E l'acquisto di una muta per le immersioni subacquee.

Stretto di Messina km 3,050
  • E lo Stretto di Messina!  Fatto per sei volte a nuototre volte in doppia traversata​! Il primo attraversamento, ricordo, avvenne in una giornata di terribile corrente, il secondo attraversamento fatto in un ora e un minuto in stile dorso, il terzo (andata e ritorno) nel 2014 con una tromba d'aria che si vedeva all'orizzonte e pioggia forte. L'ultima volta in andata e ritorno il 29 luglio 2017, seguito dall'affetto della tua Masha Narusova. 
  • Questa volta il mare era sereno, l'acqua limpida, la giornata splendida e per te era quasi un record: una ora e 2 minuti all'andata e una ora e 20 al ritorno. 
  • Magnifico! Con Masha che gridava in tutte le sei lingue che lei conosce: "Forza Lucas! Lucas.. ti amo, Te amo, Je t'aime, Lucas.. I love you, Ich liebe dich, Lucas, Я люблю тебя e אני אוהב אותך, in russo ed ebraico, anche.


 Attraversamento dello stretto di Messina 
Lucas in costume (Anno 2011)


  • Maratona

  • E ancora? La tua passione per la Maratona con le partecipazioni alle Maratona di Parigi, di Atene (12-13) e di New York dove correvi per il Rotary Club Schuman di Lussemburgo, e come rappresentante del Rotary Club di Modica (distretto  2110 di Sicily), quando sei riuscito a raccogliere 8.000 dollari per la Rotary Foundation.


2012
Raccolta di Fondi donati alla Rotary Foundation 8.000,00    
                                                                                   Maratona di New York 






  • 2012  Monte Bianco

  • E la scalata del Monte Bianco fino a raggiungere la vetta a 4810 m., pur senza esperienza remota in questo campo.

Scalata del Monte Bianco - Luglio 2112
Da sinistra in alto: Manuel Alonso (guida), Evgeny Poskurnya,
Santiago Padròs (guida), Poskurnya padre (Russia), Gino Carbonaro,
Lucas in ginocchio e Claire Thomson   


Scalata del Monte Bianco 4810 m. Luglio 2112 
Il raggiungimento della meta

Da sinistra: Evgeny Poskurnya (scalatore, Russia), 
Sergio Garcìa Gomez (guida, Colombia, Medellin)) 
Ivan Silvar (guida, Bergara, Paesi Baski, Spagna) 
Lucas (scalatore, Ragusa, Italy, in ginocchio)
(la foto è scattata da Santiago Padròs, guida)

  • E ancora, il regalo fatto ai tuoi genitori che sono stati invitati a seguirti (fino a un certo punto!) nella scalata per la​ quale hai impegnato due guide alpine solo per noi. Guide eccezionali  che ci sostenevano nell​a non semplice impresa di giovani-vecchi ​che si sono però fermati al rifugio Tête Rouge, a 3165 m. di altitudine, dopo 6 ore e mezza di risalita con zaino di 9 kg sulle spalle, mentre tu, davanti a noi, continuavi la tua scalata.E il nostro bellissimo soggiorno (offerto da te) nella splendida Chamonix. Ed era l'anno 2012​.   
  • Intanto, tu e il tuo amico Jèrome raccoglievate nell'arco di due anni la somma di $ 12.000  per la Rotary Foundation. Somma consegnata  al Rotary Club di Wall Street di New York. 


New York - Rotary Club Wall Street
Jean_Baptiste Niedercorn, Lucas Carbonaro, and Jérome Bloch  
Consegnano  $12,000  alla Rotary Foundation   



Scambio di Gagliardetti 
Rotary Club di Wall Street e Rotary Club di Modica    
New York  - Anno 2012




Rotary Club di Wall Street 
Cerimonia per la consegna di  $12.000 
alla Rotary Foundation



Rotary Club, Wall Street, New York  
Assegno simbolico 
Consegna di  $12.000 alla Rotary Foundation
  • E ancora, il finanziamento di $100.000 messo a tua disposizione dalla BEI per continuare gli studi economici   (per due anni di corso) presso la HEC (Haute École Commercial) di Parigi (anno 2011/2013)  per conseguire un MBA, Diploma di eccezionale valore culturale e professionale che si aggiunge alle tue personali escalation.  


HEC Graduation 
Foto di gruppo - Lucas in terza fila - Ultimo a sinistra
        14 giugno 2013



  
                           


Lucas - Università frequentate e Titoli acquisiti da Lucas



 HEC Paris
Lucas consegue un MBA 
  • E poi? La frequenza, a Filadelfia (USA) presso la Wharton Business School, la più antica scuola di direzione aziendale del mondo. 
  • Mentre, nel contempo ritenevi doveroso finanziare gli Studi di un bambino indiano di Chennai e raccogliere vestiario da mandare in Zimbabwe.
Iron Men
  • Infine la partecipazione  alla Iron Men di Nizza (giugno 2013). Triathlon di Nuoto, Bicicletta e Maratona per complessivi 224 km (3.800 m. di nuoto, 180 km di bicicletta con 1800 m. di dislivello, e 42.185 km di maratona). Impresa titanica​ e continuativa portata  a termine in in 12 ore e 45 minuti.

 
Iron Men 
Nizza giugno 2013
Seconda Fase - Bici - 180 km con 1800 m. di dislivello




Iron Men  
Nizza -  Terza Fase Maratona -  Km 42.185
Lucas all'arrivo con Yaminah S. Jones (la sua ragazza) dopo 12 ore e 45 minuti  


Iron Men  
Palma de Mallorca -  Terza Fase Maratona -  Km 42.185
Lucas all'arrivo dopo 11 ore e 18 minuti  


Iron Men - Anno 2013


  • 2013 - 

  • Infine, tornando al tuo lavoro? La nomina a coordinatore  delle Olimpiadi della BEI per il 55 esimo Anniversario della prestigiosa Banca. Nomina che il tuo Direttore Generale ha ritenuto di assegnare proprio a te. E avete anche vinto! Ed era questo il riconoscimento ai tuoi meriti e alle tue capacità organizzative.​
                                                             

BEI 
(Banca  Investimenti Europei) 
Ops A
BEI Olimpiadi  

(Corridori in alto) 
Pier Luigi Gilibert (President) 
Philippe de Fontaine Vive (Vice President)
Lucas Carbonaro (Coordinatore Operazioni)  
                                                         


Olimpiadi BEI  
Ops A 
Anno 2013
Lucas in ginocchio, in basso a destra

  • E sono certo che ho dimenticato qualcosa di importante.



Hotel Chopin, 
10 Boulevard Montmartre 
46 Passage Jouffroy - 75009 Paris 



  • Per quello che hai fatto in questa tua vita, mio caro Lucas, la mamma ed io non siamo orgogliosi, siamo solo commossi, così come quando a sorpresa, per i nostri cinquant'anni di vita trascorsa insieme, ci hai fatto un regalo inaspettato. Biglietto aereo per Parigi. Soggiorno presso l'Hotel Chopin, sul Boulevard Montmartre, a 500 metri dai Grandi Magazzini "La Fayette" e dall'Opera di Parigi, e dove ci hai portato per assistere ad un'opera lirica di Handel.                                                                         
  • 2013 E poi, cena di sogno sul Bateaux Parisienne (Bateaux Mouche) che romanticamente risaliva la Senna, e nuovamente cena il 16 giugno 2013, domenica, sulla Torre di Eiffel, quando io e la mamma non abbiamo potuto trattenere le lacrime per la commozione. E lì che abbiamo festeggiato il  cinquantesimo anniversario del nostro incontro a Roma  (16 giugno del 1963 ed era anche domenica). 
  • Ma hai fatto ancora tante altre buone azioni a persone vicine a noi. Forse qualcuno ti ha sussurrato appena un grazie. Ma piccolo piccolo come quello di una formica. Non so se lo hai sentito. Ma non ti importa. E' nel tuo stile. E questo ti fa ancora un "gentleman", come direbbe la tua Nana Cath Thomson.​ ​


Atlantic City - New Jersey - USA
Lucas si lancia con il paracadute da 13.800 piedi

Un abbraccio dai tuoi genitori e dai tuoi fratelli che ti vogliono bene e di te ammirano soprattutto  l'equilibrio e la saggezza della tua persona. 

Papà & Mum      


Hilton Park 
Ragusa
La casa dove sei nato



 Hilton Park
Panorama all'alba  dalla Casa dove sei nato




Hilton Park 
Arredo Natalizio




Hilton Park
Tramonto


    Oggi ancora un altro articolo su di me nell'intranet della banca (a seguire) e, con grande sorpresa, il Presidente della BEI, sempre oggi, nel discorso di fine anno ha concluso menzionando il mio nome e la mia impresa chiedendo a tutto il pubblico di applaudire... ed anno applaudito senza sforzo, ~2000 persone. Commovente (per me). In quel momento ho pensato solo a tutti noi, i miei ricordi a Ragusa, la nostra famiglia, e le nostre distanze e vite che ci separano, e sopratutto che mi siete sempre vicini anche se siamo lontani. Vi abbraccio e vi penso sempre! :)  Lucas (Lulu), il piccolo :)

Envoyé de mon iPhone




Mc Kinley, Denali National Park, Alaska 
6,200 m Anno 2014


Mc Kinley, Denali National Park, Alaska 
Camp 3


Mc Kinley, Denali National Park, Alaska
Joh Podraza, Billy Kawaja, Lucas Carbonaro, Will Bell 
Summit day at 6,200 m


Mc Kinley, Denali National Park, Alaska 
Camp 4 







Submitted by RODA Marianne on December 17th, 2014 at 08:00

Un vin chaud avec Lucas Carbonaro

Dans une semaine, nous serons dispersés aux quatre
 coins de l’Europe pour les fêtes. Mais avant, prenons encore 

le temps d’un verre de vin chaud avec l’homme de l’année, 

Lucas Carbonaro, qui a traversé en septembre le détroit 

de Gibraltar à la nage. Un peu d’énergie surhumaine pour la  

fin de l’année, ça vous tente ?




Lucas Julian Carbonaro
2014


Quelle idée de se lancer un défi aussi fou ?

Je suppose que c’est le coup classique de la crise de la 
   quarantaine. Il y a trois ans, j’ai eu quelques douleurs au dos et mon médecin m’a conseillé de nager. J’ai commencé à faire des longueurs à la piscine. Rapidement, pour pimenter un peu, j’ai eu envie de traverser à la nage les 

trois kilomètres qui séparent la Sicile, mon île natale, de la 

péninsule Italienne. J’avais vu de nombreux nageurs le faire 

quand j’étais gamin. Trois kilomètres, ça se nage en une 

heure, c’est tout à fait faisable. Pourtant, l’accomplir pour de 

vrai s’est avéré totalement euphorisant. Si euphorisant que 

lorsque l’été dernier, je suis passé par le détroit de Gibraltar à 

l’occasion d’un trek en moto, ça m’a tout de suite motivé pour 

enclencher la vitesse supérieure.

C’était beaucoup d’entrainement

Vos sensations à l’arrivée ?


Lucas in piscina

 e me suis entrainé trois fois par semaine à la Coque 
pendant une année. Deux fois tôt le matin avant le
       travail et une séance longue d’endurance le week-

end. Finalement, ce que je retiens de ces 17 km
parcourus en 4 heures et 40 minutes, c’est une petite
leçon de vie. C’est la différence entre la théorie et la
pratique. La piscine, c’est la théorie. Elle est très
importante bien sûr, tout comme la technique et la
préparation. D’ailleurs, la chance sourit surtout
quand on est préparé, non ? Mais à un moment, en
natation comme dans la vie, il faut sauter dans l’eau
et se lancer. Dans la mer, je me suis rendu compte
que je devais nager comme un bateau, en respirant en 
haut des vagues, ce que je ne savais pas dans la
piscine. La mer joue un rôle. C’est même elle qui
décide.


Et beaucoup d’organisation aussi ?

Oui. Je me suis appuyé sur le contrôleur en chef du
trafic maritime sur le détroit, afin qu’il affrète un
bateau pour me suivre, qu’il gère les autorisations,
informe les autres navires de ma présence dans l’eau
et surtout qu’il suive les prévisions météo.


Lucas a nuoto
Attraversamento dello stretto di Gibilterra
Ottobre 2014

Il ne faut pas oublier que le détroit de Gibraltar est un  
carrefour climatique. C’est d’abord le point d’osmose  
entre l’océan atlantique et la mer méditerranée. Le 
courant chaud de la Méditerranée reste en surface, ce 
qui explique que j’ai nagé dans une eau à 20°. Mais 
juste en dessous, les courants froids beaucoup plus  
fort de l’Atlantique entrainent tout sur leur passage,
au rythme des marées. 
Il faut donc être prêt à nager chaque jour et guetter le  
moment où la météo est la meilleure dans les six 
heures qui suivent le début de la marée atlantique. Si 
l’on nageait à contre-courant, on serait
impitoyablement entrainé vers l’océan et il serait 
impossible d’atteindre le Maroc. 
Parfois les eaux se mélangent et créent des 
turbulences. D’ailleurs, j’ai tenté la traversée trois fois  
avant la bonne, dont l’une où j’ai dû renoncer parce 
que j’avais  le mal de mer en nageant. C’est une 
impression très bizarre.


Stretto di Gibilterra, Ottobre, 2014


Gibraltar est d’ailleurs réputé pour ses spots de surf 
et de planche à voile. C’est aussi pour cela que la 
Banque y a financé d’immenses parcs éoliens, côté 
espagnol et côté marocain, que j’ai pu voir de l’avion. 
J’ai donc dédié douze jours à la traversée. Ce n’est 
finalement que le dernier jour que j’ai pu aller 
jusqu’au bout. Soudain, c’était le moment parfait, la 
journée parfaite, l’eau bleue foncée, la mer presque 
plate, comme si les divinités s’étaient soudain 
penchées sur mon projet pour le rendre possible.


Stretto di Gibilterra, dati tecnici sul percorso seguito

Franchement, je suis arrivé dans une statio 
d’épuration - à quelques mètres du Port de Tanger 
Med d’ailleurs financé par la Banque aussi - alors ce 
n’était pas le point le plus glamour. Mais la mer était 
propre. Ma copine, qui était dans le bateau à côté de 
moi pendant toute la traversée, a même vu des 
dauphins et une baleine. Moi je ne les ai pas 
remarqués. En sortant de l’eau, j’étais fatigué mais 
j’avais de l’énergie à revendre. J’ai sauté de joie 
jusque dans l’avion du retour, le soir même. 

Vous avez toujours été fan de sport ? 

Toujours. J’ai beaucoup joué au rugby en Sicile puis à  
Oxford où j’ai fait une partie de mes études en 
mathématiques et statistiques financières. Quelques 
années plus tard, je me suis mis à la course à pied 
pour perdre quelques kilos, et j’ai eu la chance de 
courir plusieurs marathons, dont celui de New-York. 
Pour moi, c’est le meilleur marathon au monde et une  
manière unique de découvrir cette ville incroyable. 
Qui d’autre que les coureurs a le privilège de 
parcourir 42 km sans voitures à travers les plus 
grandes artères de la ville et Central Parc ? 



Tous vos défis ont pour but de récolter des 

fonds pour des associations caritatives.. 

Oui c’est très important pour moi. Ce sont d’ailleurs 
des collègues qui m’ont inspiré. Jim Hodges  
notamment est allé régulièrement au bout de lui- 
même ces dernières années, courant des ultra- 
marathons ou parcourant 875 km à vélo à travers les 
Etats-Unis pour lever des fonds pour AIDS/Lifecycle 
et d’autres organisations caritatives. J’ai aussi été 
impressionné par Marta HughesPetra de 
Bruxelles, Séverine Pierson et Ioannis 
Bouzopoulos qui ont gravi cette année le 
Kilimanjaro, récoltant plus de 70 000 euros pour SOS  
Arusha. Ce sont des exemples pour moi comme pour 
beaucoup. Il y a tant de volontés et de belles 
initiatives dans cette banque qu’on ne peut les citer 
toutes. 
Le défi de Gibraltar nous a permis de récolter 13 888 
euros pour 

In Marocco, Lucas consegna un assegno 
al SOS Village des Enfants Imzouren  
SOS villages d’enfants au Maroc

(www.alvarum.com/lucascarbonaro). Lors de notre visite, nous avons pu constater le travail magnifique qu’ils font chaque jour, alors même que leurs revenus ne sont pas stables. Les dons et les messages de soutien que j’ai reçus de toutes parts m’ont vraiment touché. Alors je voudrais juste dire merci. Merci aussi à l’Institut EIB qui a fait un don de 4000 euros. Merci à mon équipe, ici à Ops Coordination, qui a couvert mon travail pendant les douze jours et m’a accordé flexis et congés au bon moment. Pour me rattraper, j’ai promis d’assurer la permanence pendant les fêtes. Alors merci à tous et en attendant la trêve des confiseurs, rendez-vous ce soir à la fête de fin d’année! 


3 commenti:

  1. Grazie Papà!

    Ma sono io, ragazzi, che sono orgoglioso di tutti Voi. E tutti siamo orgogliosi di essere dei Carbonaro-Thomson. :)

    Orgoglioso non solo di Te e della Mamma ma anche dei miei Fratelli! Da Te, Papà, ho appreso l'equilibrio e la saggezza, dalla Mamma la razionalità, che mi ha permesso di studiare matematica, inglese, statistica, e dai Nonni il senso del dovere, del lavoro. E dai miei fratelli ancora. La voglia di fare sport, di essere un diverso, soprattutto il grande desiderio di crescere, di migliorarmi, di arricchirmi per raggiungerLi.

    Per dimostrare che io non ero “il piu' piccolo” o il "minore" della famiglia :)

    Lavorare oggi alla BEI in Lussemburgo, partecipare al Rotary, giocare a Golf, Rugby, fare biciletta e maratone, mi sarà venuto dalla famiglia Thomson, da mio nonno Charlie Thomson, da mia zia Muriel prima donna golf-pro in Scozia.

    Ma poi, in questa famiglia particolare, ho avuto modo di apprezzare l'arte. Grazie a nostro Nonno Peppino, disegnatore, pittore, scultore, fotografo genialoide. E di apprezzare ancora la musica classica, grazie a Te, papà, fisarmonicista numero uno!

    Senza dimenticare proprio Tu che hai trasmesso a tutti noi il tuo amore per la conoscenza, così come lo hai trasmesso a tanti studenti, ma anche a Maurice, a Denis, a me.

    E, devo aggiungere ancora la cultura della alimentazione. La responsabilità di mangiare equilibrato. Quella cultura che discendeva dal bisnonno Giorgio. Ed è messaggio che ancora oggi orienta la nostra vita e Denis, soprattutto, porta avanti con scrupoloso rigore. In modo quasi religioso..

    Papà, Mamma, Ragazzi, che dire ancora. Grazie per tutte queste belle parole, ma lasciate che sia io a ringraziare tutti Voi. La Mamma soprattutto che Tu stesso, Papà, hai chiamato “Santa Claire” :) perché vita di santa è stata la sua, per l’energia che ha dovuto impiegare per combattere con quattro maschi nella Sicilia degli anni 60! E per la grande pazienza che ha avuto per tutti Noi. Per l'impegno con cui ci ha sostenuto. E Denis l’artista, e Maurice l’intellettuale, e la dolcissima nonna Teresa, e Nana Cath che ci volgiono o hanno voluto tanto bene.

    Un grazie ancora per come mi avete allevato e voluto sempre bene Ragazzi, GRAZIE! :)

    Lux / Lucas Carbonaro-Thomson

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Grazie Papà er le belle cose che hai voluto scrivere su di me!

    Ma sono io, ragazzi, che sono orgoglioso di tutti Voi. E tutti siamo orgogliosi di essere dei Carbonaro-Thomson. :)

    Orgoglioso non solo di te e della Mamma ma anche dei miei Fratelli! Da te, Papà, ho appreso l'equilibrio e la saggezza, dalla Mamma la razionalità, che mi ha permesso di studiare matematica, inglese, statistica, e dai Nonni il senso del dovere, del lavoro. E dai miei fratelli ancora. La voglia di fare sport, di essere diverso, soprattutto il grande desiderio di crescere, di migliorarmi, di arricchirmi spiritualmente per raggiungerLi,
    per dimostrare che io non ero “il piu' piccolo” della famiglia :) E un grazie devo a Maurice che ha avuto tanta pazienza per insegnarmi il gioco degli scacchi sin da quando avevo tre anni.

    Lavorare oggi in Banca, partecipare al Rotary, giocare a Golf, fare le maratone, mi sarà venuto dalla famiglia Thomson, da mio nonno Charlie Thomson, Maestro nella Massoneria, da mia zia Muriel Thomson, più volte campionessa di Golf in Gran Bretagna e prima donna professionista in questo sport (Scotland's 1st Lady Golf Professional, http://www.murielthomson.co.uk/profile.htm). Ed è nella nostra famiglia che ho avuto modo di apprezzare l'arte. Grazie al Nonno Peppino, disegnatore, pittore, fotografo. E di apprezzare ancora la musica classica, grazie a te, mio padre, eccellente suonatore di fisarmonica. Senza dimenticare che proprio tu hai trasmesso a tutti noi il tuo amore per la conoscenza, così come lo hai trasmesso a tanti studenti, ma anche a Maurice, a Denis, a me.

    E devo aggiungere ancora la cultura della alimentazione. La responsabilità di mangiare equilibrato. Cultura che discendeva dal bisnonno Giorgio sempre limitato nel mangiare. Ed è messaggio che ancora oggi orienta la nostra vita, e che Denis porta avanti con scrupoloso puntiglio. In modo quasi religioso..

    Papà, Mamma, Ragazzi, che dire ancora. Grazie per tutte queste belle parole, ma lasciate che sia io a ringraziare tutti Voi. La Mamma soprattutto che spesso tu Papà hai chiamato “Santa Claire”, perché vita di santa è stata la sua, per l’energia che ha dovuto impiegare nel combattere da sola in una famiglia di quattro maschi. E ancora per la pazienza che ha avuto con tutti noi. E Denis l’artista, e Maurice l’intellettuale, e la dolcissima nonna Teresa e Nana Cath che ci hanno voluto tanto bene. Tutti voglio ringraziare

    Un grazie ancora per come mi avete voluto sempre bene,
    GRAZIE! :)

    Lux / Lucas Carbonaro-Thomson

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