Pensieri

1. Enigma
Dietro ogni soglia
c'è un enigma   
sposti la soglia
ritorna l'enigma.


2. Nessuno e il Nulla
Se, come tu dici,
"Nessuno ha creato l'Universo",
ciò vuol dire che
"il Nulla ha partorito se stesso?"

3. Certezze sono i dubbi
Tu rubi spazi di sicurezza
alla insicurezza.
Costruisci stabilmente su ciò
che non è stabile.
Reclami certezze in un mondo
di incertezze.
Le uniche mie certezze?
Sono i miei molti dubbi.

4. Ambiguità
Ambiguo
è chi cerca di mediare.
Chi vuole com-prendere in unità
ciò che è doppio,
chi dice ha torto e chi ha ragione.
il maschio e la femmina,
il bene e il male,
la pace e la guerra.

5. Intelligenza e Stupidità
Il più grande complimento
che tu puoi fare a te stesso
è quello di riconoscere
che gli altri non sono stupidi.
Difatti, è da stupidi ritenere
che gli altri sono stupidi.

6. Senza pregiudizi
Tu vuoi capire l'uomo?
Dare un senso alla vita?
Osserva gli animali.
Se non vedi un senso nella vita
degli animali, non illuderti.
Non c'è un senso nella vita
degli umani.

7. Bestie umane
Mio Dio! Ci sono certe bestie
che hanno forme umane.
A guardare, sembrano uomini.
Ma poi, ad osservarli attentamente,
sono proprio uomini, quelle bestie.

8. Istinto
Sei sempre l'autista
del tuo istinto animale.
Lo conduci con la ragione
dove ti porta lui, l'istinto.
Paradossalmente,
dici di essere libero
nelle tue decisioni,
in realtà
ti sottometti docilmente
al suo volere.

9. Il Tempo 
Oh, il Tempo!
Ci sveglia tutte le mattine
Ci osserva, ci scruta, sorride, poi interviene:
Qui ci starebbe una ruga
Qui un ciuffetto di capelli grigi
(e voilà. i capelli diventano grigi)
Se la pelle è un po' tirata, l'allenta,
Se troppo colorita, la smorza
E' il Tempo il nostro migliore estetista!

10. Io non ti credo 
Tu dici di possedere la verità.
Ragioni sul piano dei massimi sistemi.
Nell'affannoso dibattito dei tuoi principi
usi la forza dei tuoi concetti
per negare la forza di altri concetti.
Affermi di non credere a niente..
ma pretendi di essere creduto.
Io.. non ti credo!



11. Il Possibile, l'Impossibile, la Necessità  
Se Tutto è possibile, come tu dici,
anche l'Impossibile (che è parte del Tutto)
sarebbe possibile.
Le infinite possibilità
disintegrano ogni supposta necessità,
perché l'impossibile, si sa, è necessario:
è "quello che è" e non può essere altrimenti.
Dunque, è possibile solo ciò che è possibile.
Se poi come tu affermi,
le possibilità sono infinite,
non per questo devono com-prendere le impossibilità.
Difatti, il Tutto esclude il suo contrario.
Tu puoi credere di non-dover-credere,
ma, in verità, crederesti.    

12. Capisci i non poter capire?
La tua ragione ha torto!
E tu hai torto a non darmi ragione.
Ascolta.
L'unica certezza è che non ci sono certezze.
L'unica verità è che ci sono infinite verità.
Adesso puoi dire che sai di sapere,
capisci di non poter capire.

13. Nuotare per non affondare. 
E' necessità nuotare
se non vuoi affondare.
Certo, puoi stare a galla,
immobile, 
senza muoverti, e senza affondare!
E' bene, è giusto, è bello
saper realizzare questa "non-soluzione",
perché
nuotando dove vai?

14. Libertà e condizionamenti 
Tu gestisci gli aventi, 
ma sei parimenti gestito.
Tu crei, ma non ti sei creato.
Sei libero, è vero, ma sempre
all'interno di un condizionamento. 
Tu puoi anche distruggere, se vuoi,
ma sarai anche tu dissolto.
In realtà sei un sistema di bisogni.
Sei pazzo a ritenerti libero.
Il ragno tesse la sua rete,
la mosca vi si impiglia.
Anche il ragno, come te, è convinto 
di creare ragnatele. Anche la mosca
ritiene di essere libera!

15. Creazione 
Tu guardi un formicaio
e dici che è prodotto della Natura.
In realtà,
il formicaio è fatto dalle formiche,
ma è la natura che continua 
il suo miracolo usando le sue creature.
Nel formicaio si espande la Natura,
ma è sempre la Natura 
che ricrea se stessa.
Ora, tu ascolti la musica
e dici che è opera dell'uomo.
Difatti, la Natura non produce 
simili armonie.
La voce del vento, il muggito del mare,
il canto degli uccelli
non sono paragonabili a quello 
che produce l'uomo nel campo dei suoni.
E' meraviglioso questo potere
di un Creatore-che-crea-creature-che creano!
Così, l'atto del creare continua
anche in sua assenza.
Così il Creatore crea senza apparire, 
crea senza creare.
Anche nell'opera dell'uomo
la Natura si espande



16. Il naufragio della ragione 
Grovigli, imbrogli,
intrugli, miscugli,
maschere!
Dappertutto, maschere,
trappole, infinite trappole.
L'assurdo scompiglia l'evidenza.
Ti invochi la logica,
la chiarezza, l'ordine,
il prima e il poi,
il bene e il male,
la ragione e il torto,
lo spartiacque che separa
la verità dall'errore
e decide il posto alle cose.
E' giusto, dunque, cercare
con ostinazione il bandolo della ragione?
 Nel naufragio delle speranze
puoi sempre trovare una zattera..

17. Gli obiettivi supremi
Cosa fanno i cani, i gatti?
Quali obiettivi supremi si prefiggono?
Hanno stabilito che,
se Dio ha dato loro la vita,
è loro diritto vivere? Oppure,
non hanno deciso niente,
e sei tu che stili la carta 
dei loro diritti?
Dunque, questi animali vivono?
Cioè, mangiano, bevono, respirano, 
defecano, dormono e poi
giocano fra loro, per stare insieme,
per stabilire chi comanda: infine,
si accoppiano. Si amano?
Forse, sì! Ma, si accoppiano
per espandere la funzione della vita:
il seme trapassa complice nel buio
e raggiunge l'obiettivo.
Il supremo obiettivo.
la vita.


18.  Chi decide? 
Nessuno decide, Bartolomeo!
Tu rotoli giù come l'acqua
che forma ruscelli lassù, in montagna.
E' lei che ha deciso di andare a valle?
E' lei che si è scelto il percorso?
O è il percorso che ha scelto lei?
Come dici?
Tu sei diverso?


19. Accettazione
Non c'è spiraglio, non c'è buco,
non c'è speranza. Devi accettare
la soma, il peso, il basto degli asini:
subire, accettare, sopportare.
Un rimedio?
Sistema bene i tuoi dolori
nelle bisacce. Carica sulle spalle,
accetta senza pensare. Difatti,
il pensiero dei tuoi mali
raddoppia il male.


20. Animali 
Tu, Giovanni, prendi le distanze
dagli animali, dici che sei uomo,
che i tuoi comportamenti definiscono 
la razza eletta, superiore.
Poi, però, massacri il tuo simile
con atti che non riscontri in natura,
nella natura animale, intendo.
Ora capisco perché è giusto 
prendere le distanze dagli animali.
Le bestie non hanno veramente nulla
a che vedere con gli umani.


21. Zoo 
Lo zoo è il lager degli animali.
La forma mentale che lo produce
è quella razzista, antropocentrica.
La razza eletta è quella dell'uomo,
che è disumano con gli umani. 
Bestia con le bestie.     
Chi ha detto che l'uomo è fatto 
ad immagine e somiglianza di Dio?


22. Favola per adulti 
        La cacciata dal Paradiso Terrestre 
L'ordine fu categorico!

"Avrete tutto!" Dio disse 
ad Adamo ed Eva.
"Tutto tranne una sola cosa".
Era una prova. Difatti, un pomo 
selvatico vale un fico secco,
cioè niente. L'ordine era quindi 
il seguente: "Avrete tutto,
ma non avrete il niente".
L'uomo trasgredì, e fu punito!        

23. Lo specchio e la verità 
Lo specchio, Gioiele, acchiappa 
l'immagine e la riflette.
In realtà mostra il vero,
ma non è vera. Dice la verità,
pur non essendo vera.
Dunque, è il non vero che 
garantisce il vero.
E' l'illusione che riflette
la verità.
Per questo dici che 
la verità è illusione?

24. Il ragno e la mosca
Misuro in fili
la pazienza del ragno.
Verrà la mosca? 


25. Come le olive 
Sei come le olive, Bartolo.
Ti spremono, ti strizzano,
una goccia ora, una più tardi:
al torchio dai il meglio
di te stesso.



26. Quelli col fuori strada
Cosimo, hai tutto.
Non ti manca niente.
Hai un papà che ti vuole bene,
un libretto di assegni,
una penna sempre a portata di mano.
Cosa ti manca, Cosimo?
Il fuoristrada ce l'hai,
il tempo te lo fai misurare da Cartier,
il giorno l'hai fatto notte,
parcheggi quotidianamente ai crocicchi 
delle strade, nei caffè alla moda,
bruciando il tempo come grasso di maiale.
Stai fermo! Difatti, dove devi andare? 
Sei già arrivato. Cosa devi scoprire?
L'hai già scoperto.

27. Spazzare 
Era Mao Tze Dong, mi pare,
che invitava tutti a spazzare
davanti alla propria porta.
Si diceva convinto che tutta
la città sarebbe stata pulita.
Vedo che tu fai la prova.
Ma, ti prego, non riversare 
la tua spazzatura davanti
alla porta del tuo vicino. 


28. Quali certezze? 
Ma, chi ha detto, Roberto,
che si raccoglie come si semina?
Chi ha fatto questa luminosa scoperta,
che il raccolto è direttamente 
proporzionale al tuo impegno? 
E gli insetti, le muffe, le gelate?
e la siccità, dipendono da te?
Gli incendi, le alluvioni, 
e ladri, e malattie?
Dipende da te il mare 
di possibili, prevedibile e non-prevedibili
imprevisti? E poi? l'invidia degli altri 
uomini? E gli ondeggiamenti di mercato?
E la concorrenza?
Sei ancora certo che raccogli sempre
il frutto del tuo lavoro?   



28. La rabbia inutile  
Ti arrabbi, Violetta,
ti senti un nodo alla gola,
vorresti piangere e sputi.
Il senso è di ribrezzo,
per le troppe cose storte 
che sei costretta a vedere, a subire.
Il gusto è di amaro in bocca
e.. sputi in basso e sputi nel piatto,
sputi in alto, e ti cade in testa.
Ingoiare devi, Violetta, il rospo,
l'amaro. Poi digerisci.
E ti plachi.