2019/08/28

GoDoT Teatro di Bonaccorso Bisegna




Una realtà culturale


GoDoT a Teatro Greco

di Gino Carbonaro

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Il Teatro di Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso
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     Vivo a Ragusa da svariati decenni e ho registrato che questa provincia è fortemente cresciuta culturalmente.
Teatro, musica, danza, pittura, conferenze e quant’altro, attività culturali di primissimo rilievo, che rendono questa Città una delle più vivibili fra le province italiane.

     Attività, dinamicità, cultura che arricchiscono i cittadini e nel periodo estivo dando un contributo non secondario al turismo. Un punto di rilievo, vero fiore all’occhiello di questa Ragusa (come tu ben scrivi) è il lavoro instancabile e l’impegno speso da Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso nella attività teatrale di questa Città. Punto di forza per questo 2019 la realizzazione della Medea di Euripide, Edipo Re di Sofocle, Pluto di Aristofane. Due tragedie e una Commedia greca proposte al Castello di Donnafugata, gioiello architettonico di questa Città.

     Incredibile il fatto che tutti gli spettacoli hanno fatto registrare “sold out” ed era non facile poter prenotare. Fa piacere notare che il pubblico di oggi si apre anche a Ragusa e con grande interesse al Teatro greco. Stupenda la realizzazione degli spettacoli realizzata dalla regia di Vittorio Bonaccorso ed eccezionale la performance degli attori che fanno parte dello staff Bonaccorso-Bisegna. Sono eventi che lasciano il segno e nobilitano questa Città.

       Interessante sarebbe prendere coscienza che eventi di tale portata fossero sempre più sostenuti dalla Amministrazione pubblica. Il Teatro è entrato a far parte della nostra cultura così come è stato per i Greci già cinque secoli prima di Cristo. Realtà culturale. Ma, già allora il Teatro e la sua cavea era evento e struttura gestiti bilateralmente dalla amministrazione ateniese e dai tragici del tempo. 

La cultura in tutta la sua più profonda espressione appartiene a tutti. Auguri e complimenti a Vittorio, Federica e a tutti gli eccezionali attori che hanno dato lustro a questa Città.

                               Gino Carbonaro estate 2019

2019/08/24

INSULINA: calcolo delle CALORIE


Considerazioni di un diabetico

Difficolta nel calcolare 
la quantità di insulina da introiettare 

DIABETE INSULINA
CALORIE RAPPORTI

di Gino Carbonaro

     Nel diabete di Tipo 1 (che esclude la metformina) la difficoltà per il diabetico è la quantificazione dell’insulina giornaliera (rapida e lenta).
    La prima cosa che solitamente prescrive il diabetologo è la quantità di insulina da ineittare. 
       Suggerirà ancora di consumare una mela o qualcos'altro a mezza mattina e nel pomeriggio. 
         Il Diabetico ubbidiente si attiva, ma..? Qualcosa non torna.
Al controllo glicemico casalingo la glicemia può essere ritrovata alta (oltre 222), oppure bassa (meno di 80) al punto da far registrare una dannosa ipoglicemia.
       Dove il problema? Quale è la causa?

Causa?  

      L’errore secondo me è quello di mettere i buoi davanti al carro. Non si può quantificare l’insulina senza sapere (a priori) la quantità di calorie che saranno introiettate. Perché? L’insulina (che serve per bruciare una quantità di calorie) non si può fare alla cieca. 

        Fissato il concetto che il carro (insulina) deve stare dietro ai buoi (calorie che saranno introiettate) (anche se l’insulina si deve fare 15 minuti prima di mangiare), fissato il concetto, dicevamo, bisogna sapere che:

  • 130 gr.  di spaghetti (cotti)      sono 150 calorie  
  •  150 gr  di lenticchie cotte                   70 “ 
  •  200 gr. di broccoli  cotti     50
  •   30 gr.  di ricotta                          “ 35     “
  •     5 gr.  di formaggio                          24 “
  •   73 gr. di carciofo                                40
  •  300 gr. di spinaci                                50
  • 100 gr.  di insalata                        “ 50     “
  •  50  gr. di pane                                   100 “
  •   12  gr. di olio di oliva                         100 “
  •   10  gr. di noci                                    60 “

  •   10  gr di mandorle                            31 “
  •  100  gr di uva                                   120 “
  •  100   gr di arancia                            120      
  •    10 gr. di prosciutto                            40

  •   Focaccia        (??)         da 100 a 300

  •   PIZZA (!!!)    ? fino a      1000 calorie

Per chiudere? 

Calcolate le calorie, si può fissare il concetto che per ogni
50 calorie è necessaria 1 (una) unità di insulina.
Ma, anche qui la variabile! Perché è possibile che per qualche diabetico il rapporto possa variare, per esempio 

1 (una) unità di insulina per ogni 60 calorie (+ o -)   

Una cena o un pranzo non dovrebbero superare le 400/500 calorie, dunque dovrebbero essere calcolate 8/10 unità di insulina.

MA, ATTENZIONE!

Va calcolata la insulina lenta che il diabetico ha dentro di sé e può avere la durata di 24 ore.

Non tenere conto della insulina lenta introiettata,
il diabetico può andare in ipoglicemia.

AUGURI



Gino Carbonaro